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Energia e Potenza

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Energia e potenziale

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  • Energia e Potenza

    Domenica, 13 Gennaio 2013 09:00

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  • Caratteristica dei circuiti magnetici in serie

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    Venerdì, 04 Ottobre 2013 14:44

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    Lunedì, 01 Settembre 2014 05:39

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    Sabato, 21 Dicembre 2013 14:38

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    Domenica, 30 Giugno 2013 18:10

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  • I Bipoli

    Domenica, 17 Marzo 2013 07:58

    Published in Elettrotecnica

Antenne per la ricezione

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Fig 1

In questo breve articolo sulle antenne, non riprodurrò certo il solito disegno idilliaco della casetta con l'albero accanto: chi possiede una casetta del genere non ha bisogno di essere aiutato da me a tirare un filo dall'albero alla casetta e a collegarlo al ricevitore.

Purtroppo, molti di noi vivono ai piani bassi di edifici multi-piani, senza albero, con amministratori pronti a proibire tutto o quasi, strade strette, disturbi. corrosione atmosferica e altre piacevolezze della vita moderna e civile. Quando l'amministratore permette, è il padre che vieta: niente tirar fili a destra e sinistra, la mamma ha paura della scossa, la sorella inciampa e cosi via.

incominciamo dai casi più difficili.

1 - Antenna per ragazzini dritti - Staccate il filo dalla rete del letto e fatelo girare in modo invisibile e con discrezione, attorno al telaio del-la finestra. Questa semplicissima antenna vi permetterà di ricevere quasi tutto quello che serve. sconsigliati invece i fili tirati all'interno dell'appartamento, dove i segnali non penetrano: però, c'è gente che usa perfino fili nascosti sotto i tappeti, quindi fate come volete.

2 - Antenna esterna - Volendo perfezionare l'antenna, conviene fare uscire il filo dalla finestra, praticando col trapano un forellino nella traversa inferiore: basta che non diciate a nessuno che sono stato io a insegnarvi a rovinare le finestre a quel modo.

Una volta fuori, attaccate il filo dove volete, se è in plastica non occorre usare isolatori di forma strana: basta attaccarsi a un chiodino.

L'importante è che il filo salga verso l'alto il più possibile. Una volta in alto, potrete realizzare un tratto orizzontale, più o meno lungo, collegandovi a un estremo o al centro.

Questo tipo di antenne è tutt'altro che da disprezzare e permette buone prestazioni su tutte le gamme. [impedenza è di qualche migliaio di ohm e si adattano all'ingresso dei vecchi ricevitori «casalinghi».

In pratica, ho notato che il dipolo per i 19+25 m, lungo in totale circa 10 m. funziona bene su tutte le gamme. Solo sui 10+11 m l'antenna a stilo «militare e il dipolo da 5 m sono superiori come prestazioni.

Naturalmente il dipolo di 45 m di lunghezza aumenta notevolmente l'intensità dei segnali in gamma 3-:-3,5 MHz: la ricezione di queste gamme viene esaltata in modo notevole da antenne di lunghezza adeguata. Per i particolari costruttivi di quest'antenna, vedere la figura 1.

3 - Antenne a dipolo - Il dipolo «aperto» è costituito da due elementi di lunghezza uguale a quella della lunghezza d'onda diviso 4,, collegati al ricevitore mediante una linea a bassa impedenza [cavo coassiale TV da 75 Ω) (figura 2].

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Fig 2

Questo tipo di antenna è molto direttivo e risuona solo su una ristretta gamma di frequenza.

Un'interessante variante a larga banda del dipolo aperto è costituita dal dipolo piegato, che ha un'impedenza caratteristica di 3000 e pertanto può essere realizzato con piattina TV.

Ho realizzato molte di queste antenne con risultati interessanti. inizialmente ne usavo quattro: una per i 10+11 m, una per i 19+25 m, una per i 31 m e una, di ben 45 m di lunghezza, per i 90 m, che stendevo lungo il cornicione della casa solo in particolari occasioni.

4 - Antenne verticali - In mancanza di spazio, si può realizzare un'antenna a stilo con « carica » alla base o al centro (figura 3).

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Fig 3 - Antenne con carico alla base

Esistono in commercio alcune antenne di questo tipo, accordate sulle bande broadcasting o amatori.

Volendo farsi in casa l'antenna caricata, conviene saldare alla base dello stilo una grossa bobina, ad esempio 130 spire di filo abbastanza grosso (0,4+0,5 mm), protetta contro la corrosione. La discesa verrà collegata a un « accordatore d'antenna » (un circuito a pi-greco) realizzato come in figura 4.

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Fig 4 - Accordatore d'antenna realizzato per essere usalo insieme a uno stilo di 3 m. Copre la gamma delle onde corte. (L 30 spire filo ∅ 0,4 mm, supporto ∅12 mm. prese alla 3'. 71, 15' spira.

5 - Antenne a quadro - Non staremo ad annoiarvi con la descrizione di queste antenne che possono essere usate per ricevere segnali dai 7MHz alle onde medie.

Per realizzarle. occorre disporre circa sei metri dì filo su un supporto quadrato o rotondo di dimensioni tali da avere almeno un metro e mezzo di perimetro o circonferenza. Gli estremi di questi avvolgimenti vanno collegati (figura 5) a un variabile di qualsiasi valore, preferibilmente elevato, in modo da coprire una gamma abbastanza vasta.

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Fig 5

Il ricevitore è collegato a una sola spira (link) inserita al centro dell'avvolgimento.

 

Questa antenna è molto direttiva e deve essere ruotabile sia sull'asse verticale che, almeno per 90°. su quello orizzontale.

 

 

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