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L'importanza di chiamarsi politica

antonio la trippa gli onorevoli

Tempo fa incontrai una persona che mi disse "Io non mi interesso di politica". Affermazione che alla luce degli eventi degli ultimi anni risulta priva di ogni significato logico. La politica è come un organismo vivo. Pulsa in base alle reazioni della società. Per farvi un altro esempio è come se un cristiano dicesse di credere in Dio, ma non nella sua nemesi, il diavolo. Eppure bisognerebbe dirgli che il diavolo crede in lui, che lui ci creda o meno. Al di là delle disquisizioni teologiche sull'esistenza o meno di Dio, del diavolo, torniamo con i piedi per terra. Perchè la politica è importante?

La politica non solo è importante, ma è essenziale e vitale per l'esistenza dell'uomo. Esistono vari sistemi di politica, ma quello più diffuso è il metodo democratico che prese spunto dall'assemblearismo greco delle polis. In realtà, sappiamo che già millenni addietro esistevano modalità di democrazia non molto dissimili da quelle attuali. Ma perchè la politica ad oggi è rimasta il fulcro ed il centro del Paese? La domanda ha molteplici risposte. In primis perchè con questo metodo democratico, non c'è bisogno di essere politici, ovverro cittadini che sono investiti di determinate cariche pubbliche, ma semplici cittadini. Il diritto di voto è l'esempio palese di come il cittadino possa decidere in base alle proprie sensazioni di confermare la propria preferenza per un dato schieramento piuttosto che disattenderla. 

Oggi sappiamo che il diritto di voto in Italia ha accusato un colpo significativo, proprio per il fatto ormai noto della questione dell'incostituzionalità del Porcellum, che andava a riguardare tanto la preferenza quanto il premio di maggioranza. Ma come si è arrivati a tutto questo? Attraverso la logica del non fare, dell'inerzia, del passivismo cronico degli italiani, non solo politici. Esatto. La disaffezzione alla politica attuale è dovuta non solo alle malefatte ed agli scandali dei politici italiani che si sono trasformati(?!) in politicanti al servizio di se stessi e dei propri poteri di comando, ma anche e soprattutto dagli italiani comuni. Il volto della crisi politica quindi ha una doppia faccia, come una moneta. Da una parte i politici, dall'altra gli italiani, troppo egoisti, indifferenti, inconcludenti nel non trovare alcuna soluzione di rimedio allo sfacelo. è un ipocrisia generalizzata, una doppia morale che permette l'insinuarsi della criminalità, della massoneria, delle grandi lobby, favorendo la corruzione, instillando nella mente del libero cittadino che la legge è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale, come celebrava Orwell nella Fattoria degli Animali. 

La legge del più forte, quella della giungla, che è valida per tutte le bestie, dove solo non il migliore sopravvive, ma solo quello più arrogante e distruttore che può permettersi di dare sfogo ai suoi istinti più primordiali potrà soggiogare con il pugno di ferro tutti gli altri. Questa scena è reale. è un apriscatole per le dittature e gli autoritarismi di stampo fascista. Violenza, nessun rispetto della legge se non quella asservita al potente. I poveri, i miserabili, gli ultimi ed i più deboli verranno schiacciati, dimenticati, isolati ed esiliati verso ghetti delle città e della mente. Un brodo di coltura che favorirà anche in questo caso il dilagarsi della criminalità e dell'iniquità. 

Per questo c'è bisogno di politica, fatta bene e seria. Una politica che sia vicina al cittadino, alle sue esigenze, che giochi lealmente tra più forze politiche che si rispettino reciprocamente, senza mai attaccarsi con la violenza. Restare nelle regole genera ordine, ed è il metodo più adatto nel non cadere nel baratro dell'anarchia. Con le regole si può progredire verso l'alto, aumentando la stima di se, della società e delle proprie potenzialità che vengono di volta in volta aiutate a crescere grazie all'intervento dello Stato.

Se la buona politica non ci fosse si avrebbe una condizione di disfattismo generalizzato, dove l'INPS fallirebbe immediatamente, milioni di italiani non riceverebbero più la pensione, i giovani non la riceverebbero mai e sarebbero costretti ad indebitarsi con le assicurazioni private. Se non ci fosse la buona politica il Presidente della Repubblica non si ricorderebbe o non gli verrebbe ricordato quotidianamente che i suoi poteri devono restare entro i limiti della Costituzione, dunque una carica terza ed indipendente che assicuri l'unita del Paese. Se non ci fosse la buona politica i giovani continuerebbero a non trovare lavoro, restando come dei bamboccioni obbligati dal proprio Stato sotto il tetto dei propri genitori, oppure ad emigrare o peggio a darsi alla criminalità organizzata come ultimo appiglio per in una vita devastata. Ci si dimenticherebbe dei 15 milioni di poveri che si sono creati negli ultimi 5 anni, dall'inizio della crisi, di gente che è stata sfrattata dalla propria abitazione ed ora è costretta a vagabondare per le vie buie delle città alla ricerca di qualche spicciolo da elemosinare e mangiare alla mensa della Caritas o della CRI. Aumenterebbero i suicidi degli imprenditori incapaci di non far fallire la loro impresa perchè lo Stato non ha le possibilità di pagare il proprio debito. I suicidi dei lavoratori dipendenti licenziati, o in cassa integrazione, che non hanno un minimo di prospettiva per il futuro dopo una vita di lavoro, tra sacrifici, sudore e sangue. Costretti a chiedere ai propri figli di tornare a lavorare senza diritti, anche in nero, e lasciare gli studi e le proprie speranze future, solo per sbarcare il lunario e trovare del pane da mettere in tavola. Ci sarebbero vecchie costrette a vendersi i denti d'oro perchè la casa se la sarebbero già venduta, date le spese sull'abitazione insostenibili. Ed ancora si permetterebbero scandali come quello della MPS, che dopo secoli di attività rischia di fallire miseramente per la mala gestione di faccendieri vicini ai poteri politici.

Per questo è importante la poltica. Per questo la frase "Io non mi interesso di politica" non ha alcun senso. Perchè in un modo o nell'altro, che tu lo voglia o meno la politica si interesserà a te. Quando tu avrai bisogno di aiuto e scoprirai che non esiste alcun appiglio a cui appoggiarti, chiediti: "ma io per gli altri, per la società, che cosa ho fatto in tutti questi anni?".

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