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L'incubo continua

Inciucio

La legge di Murphy, quell'insieme ironico di detti popolari europei, si può sintetizzare così: se qualcosa può andar male, lo farà. La storia italiana ben si congenia a questa massima.

In tutto questo trambusto di questi ultimi giorni, ho volutamente non scrivere nulla per attendere il risultato finale delle elezioni per il Presidente della Repubblica. è stato eletto per la prima volta in tutta la storia italiana, per la seconda volta, Giorgio Napolitano, il Presidente uscente. è da tempo che cerco di battere sul medesimo chiodo, ovvero la richiesta di cambiamente fatta ed esplicitata in diversi modi dai cittadini italiani. Purtroppo devo dire che è stata costantemente e sistematicamente disattesa per molteplici ragioni che però si potrebbero riassumere in questo modo: il sistema anacronistico vigente è ancora attaccato come una sanguisuga al Paese e qual'ora si staccasse perirebbe.

Giovedì 18 aprile sono incominciate le votazioni, la situazione sembrava tranquilla, ma era solo la quiete prima della tempesta, che mai nessuno avrebbe potuto immaginare verificarsi. Il primo nome fornito dal PD, il partito di maggioranza, fu quello di Marino, ex presidente del Senato, che sarebbe stato condiviso anche dallo schieramento opposto, cioè il PDL. Nel mezzo SEL e M5S avevano annunciato di votare per Stefano Rodotà, professore e giurista di grande esperienza, molto vicino alla sinistra ed al PD. La scelta era dunque tra questi due nomi, ma nel PD si erano formate gravi crepe che da tempo volevano uscire allo scoperto e così è accaduto. Marino non è stato eletto per contrasti interni al PD.

Nulla di fatto, si passa al secondo nome, dopo la rinuncia di Marino e l'aumento vertiginoso ed inaspettato dei voti per Rodotà. Si giunge all'asso nella manica della sinistra, ovvero Prodi, ma qui succede la catastrofe. Si era votato in assemblea del PD l'unanimità per Prodi, ma al momento della votazione, non si raggiunge il quorum, mancando più di 100 voti. Il PD è in rotta e tutto questo per mano sua, senza che altre forze politiche abbiano fatto sgambetto. La dirigenza è in preda al panico, non sa più che pesci prendere, il rischio scissione è imminente, in tutto questo il PDL ride e gode a gran voce, dimostrando ancora una volta quanto la sinistra di questo paese sia la peggiore d'Europa, senza spina dorsale ed autorità.

Fioccano come neve le dimissioni dell'alta dirigenza, a partire dalla Bindi prima, poi Bersani, infine il giorno dopo l'intera segreteria di paritito, nel frattempo però ci si è barricati dietro il nome di Napolitano, votato con ampia maggioranza, per rattoppare una falla nello scafo del sistema partitico ormai non più fermabile. è l'inizio dell'incubo della sinistra, l'apocalisse per l'Italia, centinaia di persone si riversano davanti Montecitorio ed il Quirinale al grido prima di Rodotà(acclamato a gran voce, in segno di cambiamento) e poi buffoni e vergogna. Già la vergogna. Quella cosa che quando la si incontra non si può fare a meno di starci vicino, perchè non ti molla, cerchi di metterla sotto i piedi, quando sai che hai torto, ma nonostante ciò fai finta di nulla, ma lei è sempre lì. c'è sempre qualcuno che te lo ricorda. Allora tu ti spazientisci, gridi allo scandalo, dai vita al tuo istinto dimenticando di pensare, ti aggrappi a quello che puoi, come un bambino piangente farebbe con il seno della propria madre, ma è tutto inutile. L'irreparabile è stato fatto e la colpa è solo tua e la storia da imponente ed impietosa signora lo ricorderà per sempre nei secoli a venire.

Si parla di traditori nel PD, è lo stesso Bersani che dice che 1 su 5 dei suoi ha tradito. Ma è solo il dito che indica la Luna, perchè il vero problema è una dirigenza ormai collassata, senza alcuna autorità, che si permette di gridare e sbraitare, dimenticandosi della base, dei circoli sui territori, della gente che davanti al Palazzo brucia e strappa le tessere di partito. Tutto questo è molto più che un segnale, è un gesto simbolico di altissima valenza che permette di capire come il sistema partitico e la seconda repubblica sia ormai da buttare nel cestino. Ora la gente non ne può più, il sentimento unico e preminente nei confronti della classe politica è solo uno: odio. Odio che acceca che è indiscriminante, che si riversa senza pensiero su chiunque esca dal Palazzo d'orato e dei bottoni, un odio che non distingue il buon operato da quello pessimo, un odio che da vita ai gesti più inconsulti ed alla violenza.

Questo paese sta in bilico sul baratro, giocando come un funambulo ubriaco, e se non è stato ieri, sarà domani o dopo domani, che avverrà la sua caduta imminente. Per rialzarsi è inevitabile una caduta, è necessaria, l'importante è cadere bene, senza farsi troppo male. Questo in molto nella nazione l'hanno capito, ma evidentemente i partiti non l'hanno capito. Che aspettarsi dal futuro?


C'è da chiedersi come si è giunti a tutto questo, ma la risposta è semplice anche se difficile d'ammettere: a causa nostra.
Abbiamo permesso per molto tempo che la classe politica si arricchisse alle nostre spalle speculando sulle nostre vite, e no, questo non è retorica, magari lo fosse. è la realtà incontrovertibile dei fatti. La politica è entrata ovunque, mentre le persone sono state dimenticate e lasciate ai margini della strada a marcire. Lo Stato di diritto è solo una figura mitologica ormai del passato che ha le sembianze di un sogno fumoso senza consistenza. Ora si grida al cambiamento, a qualcosa che dovrebbe essere migliore, non si sa come, ma lo si vuole. Certamente Napolitano non è l'emblema del Presidente che possa rinnovare il Paese, anzi, fa parte di quella casta che tanto viene combattuta che lo ha eletto per salvarsi ancora una volta dalle grinfie del popolo. Ma ormai è per loro giunta la fine di un ciclo, e come Gian Battista Vico diceva nei suoi scritti, anche questa parte della storia è destinata a concludersi, si tornerà verso mete più elevate, dimenticandosi il tempo delle barbarie.

Il mio pensiero è che il Paese si, dovrà passare ancora momenti drammatici, perchè il PDL incombe come un avvoltoio sulla carcassa del giaguaro in fin di vita, prossimo al perire, o forse sulla pecora travestita da giaguaro. Rimane però una parte di Paese che si è rivelata coerente con quello che ha promesso e sta andando avanti imperterrita nonostante aspre critiche. Non è solo il M5S, ma anche SEL ed anche anche piccoli esempi isolati qua e là nell'emiclo. Ora, il futuro che ci attende, colmo di ombre e polvere, deve essere attraversato, stando in guardia, difendendosi a vicenda, perchè le insidie sono dietro l'angolo ed ovunque. Berlusconi rinato, sa bene che il PD ha giocato per lui, ed è pronto a svolgere il personaggio di salvatore della patria. Quindi vi voglio dare un monito cari miei lettori: badate bene chi voterete alle prossime elezioni, ricordatevi come queste persone si sono comportate, non votate solo per affezzione, votate con la testa e se non avete nessuno che vi rappresenti o vi convinca allora state a casa. Non sprecate l'opportunità. Vi voglio infine ricordare una frase che spero che non si verifichi mai nella realtà, ma che come unica scelta possibile diventerebbe indispensabile:

Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo va cacciato via, anche con mazze e pietre(Sandro Pertini). Sandro Pertini

 

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